È incredibile il trattamento che è stato riservato
dalla critica e dal pubblico a Fast Company (in Italia Veloci di mestiere).
A una lettura superficiale la pellicola può davvero sembrare la maggiore
anomalia nella filmografia di David Cronenberg, che fino a quel momento aveva
proposto nelle sale due film sperimentali e avanguardistici come Stereo e Crimes of the future e due horror movie apocalittici sul tema della
mutazione biologica associata alla scelleratezza della tecnologia (Il demone sotto la pelle e Rabid sete di sangue). In realtà Fast Company è in grado di dialogare
perfettamente sia con i temi cronenberghiani sia con l’attitudine personale del
regista, con la sua visione.
Fast Company,
con i suoi paesaggi posterizzati fatti di verdi catene montuose, cieli azzurri,
strade affrontate in piena luce, con l’estetica dei mezzi di trasporto e delle
automobili da corsa (che ripropongono i colori e gli stilemi della bandiera americana)
si pone come risposta storica alle sue produzioni precedenti, soprattutto
quelle sperimentali e complesse dell’inizio. In Fast Company il riferimento principale è la Pop Art. Come nel
movimento artistico che negli anni Sessanta cambiò il modo di fruire arte negli
Stati Uniti e nel mondo, anche in Fast Company
c’è il desiderio di contrapposti all’eccessivo intellettualismo del simbolismo
e dell’astrattismo (cardini estetici di Stereo
e Crimes of the future) rivolgendo
la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei
consumi. Ecco, infatti, che in Fast
Company troviamo una rassicurante rappresentazione manichea dei personaggi,
i buoni lo sono senza grigi e i cattivi lo sono quasi in maniera
bidimensionale. La rappresentazione delle corse, dei circuiti, del pubblico,
propone una visione della società dei consumi per nulla interessata alla
complessità (rappresentata nel film dalla realizzazione tecnica di un motore a
doppia carburazione) ma desiderosi sempre della stessa cosa (serialità): veder
correre i propri beniamini con le funny
car, auto di minore potenza ma reboanti e colorate.
