Che cosa
sarebbe stato se il ruolo della demoniaca Abigail fosse andato a Kate Winslet e
quello della misera Mary Warren fosse stato assegnato a Sarah Michelle Gellar
(entrambe in lizza per queste parti) rimane un viaggio nella speculazione del what if che tanto ci piace. È certo che
senza la presenza di Winona Ryder la
riduzione cinematografica della pièce teatrale Il Crogiuolo di Arthur Miller, realizzata da Nicholas Hytner e uscita in Italia con il titolo La seduzione del male non avrebbe riservato la stessa asfittica,
claustrofobica e folle sensazione di impotenza.
Arthur
Miller scrisse Il crogiuolo per
rappresentare il clima di terrore, follia illogica e caccia alle streghe del
maccartismo, ricostruendo i processi alle streghe di Salem nel 1692. Il crogiuolo, rappresentato nel 1953, all'apice del maccartismo, fu ripreso da Nicholas
Hytner, con raro rispetto filologico, nel 1996. Il risultato è un’agghiacciante
rappresentazione di come il pregiudizio, la superstizione e la cattiveria umana
possano portare al consumarsi di un rosario di tragedie sempre più dolorose.
L’assenza di umorismo (imposto dal pensiero dominante nella Salem del 1692) e l’atmosfera
claustrofobica fanno de La seduzione del
male un’esperienza cinematografica unica, alla sua uscita purtroppo non
compresa dal pubblico che disertò in massa le sale.
