martedì 18 ottobre 2011

Il Manifesto Avant-Pop di Mark Amerika


Di seguito la traduzione del Manifesto Avant-Pop redatto da Mark Amerika teorico e docente di Arte Digitale all’Università del Colorado e pubblicato sul sito web sperimentale ALT-X.


MANIFESTO AVANT-POP
IL PROGRAMMA IN DIECI PUNTI
di Mark Amerika

1. Ora che il postmodernismo è morto e noi siamo nel processo di seppellirlo definitivamente, qualcosa sta iniziando a prendere piede nell’immaginario culturale e propongo di chiamare questo nuovo fenomeno Avant-Pop.
2. Considerando che è vero che alcuni ceppi del Postmodernismo, Modernismo, Strutturalismo e Post-Strutturalismo, Surrealismo, Dadaismo, Futurismo, Capitalismo e Marxismo pervadono anche la nuova sensibilità, la maggiore differenza è che gli artisti che creano arte Avant-Pop sono figli dei Mass Media (ancor più di essere figli di genitori che hanno molto meno influenza su di loro). La maggior parte dei primi professionisti del Postmoderno, che sono arrivati alla coscienza attiva dell’età adulta negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, hanno cercato disperatamente di tenersi lontano dalla prima linea della nuova e potente Realtà Mediagenica che è rapidamente diventata il luogo dove la maggior parte del nostro scambio sociale stava avvenendo. Nonostante la sua precoce insistenza a restare intrappolato nei presupposti di auto-istituzionalizzazione e incestuosità del mondo accademico e del mondo dell’arte elitaria, il postmoderno si è trovato sorpassato dal motore dei media popolari che alla fine lo ha ucciso e ora, dai suoi resti, è nato l’Avant-Pop.


3. Gli artisti Avant-Pop hanno dovuto resistere alla sensibilità d’avanguardia che nega ostinatamente l’esistenza di una cultura popolare dei media e la sua influenza dominante sul modo in cui usiamo la nostra immaginazione per elaborare esperienze. Allo stesso tempo, gli artisti A-P hanno dovuto lavorare sodo per disamorarsi della falsa coscienza dei Mass Media che hanno perso di vista le loro direttive creative. La direttiva creativa più importante della nuova ondata di artisti Avant-Pop è quella di penetrare la cultura dominante, come un parassita che succhia tutto il sangue cattivo che si trova tra il mainstream e il margine. Succhiando il seno contaminato della cultura mainstream, gli artisti Avant-Pop si stanno trasformando in Creatori di Storie Mutanti (Mutant Fictioneers) , è vero, ma il nostro obiettivo è ed è sempre stato quello di affrontare la nostra mostruosa deformazione e di trovare modalità selvagge e avventurose di amarla per quello che è. Gli ultimi scampoli del postmodernismo hanno cercato di fare altrettanto, ma non sono riusciti a trovare la chiave segreta che conduce nella cellula mainstream in modo da facilitare e accelerare la rapida decomposizione del corpo dell’ospite. Tutto cambia come la cultura giovanile emergente, con il suo cinismo profondamente radicato e il movimento nomade all’interno della ‘danza [macabra] degli affari’ (’dance of biz’), che ha ora il potere di creare o distruggere il futuro economico del decrepito tardo-capitalismo.
Gli stessi artisti Avant-Pop hanno acquisito l’immunità dal disfunzionalismo della Morte Terminale di una cultura pop andata a male e ora sono pronti a offrire il loro strano elisir per curare noi da questa terribile malattia (’malattia di informazioni’) che infetta il cuore della nostra vita collettiva.
4. Ora, considerando che gli artisti Avant-Pop sono pienamente consapevoli della loro necessità di mantenere una cruciale Avant-sensibilità in quanto essa guida il processo creativo del proprio lavoro e si riconduce alla linea di avanguardia dalla quale essi scaturiscono. Inoltre essi hanno riconosciuto in fretta la necessità di sviluppare strategie che siano maggiormente di larghe vedute e che permetteranno loro di attirare l’attenzione all’interno delle forme di rappresentazione più popolari che affollano il Paesaggio Mediatico.
La nostra missione comune è quella di alterare radicalmente il fulcro della Cultura Pop attraverso un genere più popolare di gestualità dark, sexy e sottilmente ironica che nascerà dal lavoro di molti artisti del Ventesimo Secolo come Marcel Duchamp, John Cage, Lenny Bruce, Raymond Federman, William Burroughs, William Gibson, Ronald Sukenick, Kathy Acker, i due David (Cronenberg e Lynch), movimenti artistici come Fluxus, Situazionismo, Lettrismo, Neo Voodoismo, e scorie di rock band inclusi i Sex Pistols, Pere Ubu, Bongwater, Tackhead, The Breeders, Pussy Galore, Frank Zappa, Sonic Youth, Ministry, Jane’s Addiction, Tuxedo Moon and The Residents.
L’ondata emergente di artisti Avant-Pop in arrivo sulla scena trova sé stessa presa nello sforzo di trasformare rapidamente la nostra malattia, l’ordinaria cultura infestata dalle merci, in una più sensuale, psichedelica, esotica e connessa esperienza Avant-Pop. Un modo per raggiungere questo obiettivo sarebbe quello di espandere le comunità di nicchia. Le comunità di nicchia, molte delle quali già presenti sulla scena delle fanzine, diventeranno, in virtù del convergente ambiente elettronico, comunità virtuali. Impegnandosi attivamente nello scambio continuo e la proliferazione di pubblicazioni elettroniche generate collettivamente, opere creative progettate individualmente, manifesti, letture dal vivo on-line, ipertesti multimediali interattivi, conferenze ecc… Gli artisti Avant-Pop e i network alternativi fanno parte dell’erosione delle reliquie convenzionali del passato dove l’artista-individuo-autore crea le proprie meravigliose e originali opere d’arte per essere fruite/consumate principalmente dall’elitario mondo dell’arte e dai loro compari del mondo della finanza che esprimono un giudizio su cosa è appropriato e su cosa non lo è.
Sistema letterario? Sistema dell’arte? Dimenticateli. Gli artisti Avant-Pop consumano i dati sperimentali gli uni degli altri come onde di energia caotica collidono e miscelano nel sangue testuale mentre il continuo flusso di cambiamento dei progetti creativi che si increspa dai loro lavori collettivi inonda il terreno cult-elettronico con una sottile energia anti-establishment che cambierà per sempre il modo in cui diffondiamo e interagiamo con la scrittura.
5. Gli artisti Avant-Pop danno il benvenuto alla nuova Era Elettronica a braccia aperte perché sappiamo che questa aumenterà notevolmente le nostre chances di trovare un pubblico di individui-affini con cui possiamo comunicare e collaborare. Il futuro della scrittura si sta allontanando dall’immagine dello scrittore solitario sforna-versi seduto davanti a una tastiera in attesa che - lui o lei - un giorno troverà un editor o un agente o una casa editrice che diffonderà il loro lavoro a coloro che si interessano commercialmente di cultura letteraria. Invece il futuro della scrittura sarà caratterizzato da un autorato maggiormente multimediale e collaborativo che permetterà a centinaia se non migliaia di potenziali associati in tutto il mondo di essere attivamente interconnessi all’interno delle proprie comunità di nicchia. Il valore dipenderà maggiormente dall’abilità di farsi una reputazione dei diversi gruppi di artisti-associati nel fornire dosi facilmente accessibili dello Speciale Tonico Informazionale al malato di conoscenza ovunque lui o lei si trovi (un’altra delle grandi cose che fa dell’Avant-Pop il più eccitante movimento-alchimia del Ventesimo Secolo è che la nostra audience sarà immediata e globale insieme, tutto d’un fiato).
Gli scrittori che continueranno a supportare il concetto antiquato dello scrittore solitario dissociato dalle diverse comunità di nicchia a loro disposizione finiranno per perdere affinità con l’estrema velocità alla quale il movimento-alchimia si muove e troveranno il proprio lavoro e il proprio movimento singolarmente-isolato rallentato in un lento limbo da tartarughe.
Potete immaginare cosa avrebbero potuto fare i Futuristi con una Autostrada Telematica?
6. Antonin Artaud, fondatore del Teatro della Crudeltà, disse una volta: sono il nemico del teatro. Lo sono sempre stato, per quanto ami il teatro, sono, proprio per questo motivo ugualmente suo nemico. Gli artisti Avant-Pop sono il nemico della cultura pop e dell’avanguardia, entrambe dominano apparentemente in maniera forzata in un mondo che celebra sé stesso con le guerre in diretta TV, l’interdizione dei diritti civili attraverso l’economia rampante e i rapidissimi cambi di identità. Il nostro lignaggio, il bagno di sangue della storia culturale dove sguazziamo include Artaud, Lautreamont, Jarry, Rimbaud, Futurismo, Situazionismo, Fluxus, Espressionismo Astratto, Henry Miller, Gertrude Stein, William Burroughs, Terry Southern, Surfiction, Metafiction, Postmodernismo in tutti i suoi dettagli più raccapriccianti, Laugh-In, Saturday Night Live, Beavis and Butthead, SLACKER, Coltrane Miles Dizzy Don Cherry, decostruzione femminista, la lista va avanti così. Noi preleviamo da qualsiasi cosa abbiamo bisogno. Spenneremmo tua madre se avesse qualcosa che troviamo adeguato per il nostro cumulo di creazioni.
7. Non ci frega che la vostra realtà sociale sia fasulla. Non ci interessa il “C’era una volta”, che il contesto dove lo collochi sia il passato (Romanzo Storico), il presente (Classici Contemporanei) o il futuro (Cyberhype). Preferiamo perderci nel delizioso reame del disastro narrativo più eccentrico, sexy e senza tempo, il brivido di scorporare la sintassi e deregolamentare il piano della composizione in modo che voi non vi sentiate più incatenati al letto della standardizzazione commerciale. Le abilità della giovane cultura emergente di allineare sé stessa con intelligenza intuitiva e surfing narrativo non lineare è solo un segno di dove è situata l’audience degli artisti Avant-Pop. Presto l’Autostrada Informazionale la finirà una volta per tutti con i costosi intermediari e gli artisti mieteranno i benefici del proprio sudore della fronte.
La formula di distribuzione cambierà radicalmente da:
Autore - Agente - Editore - Tipografo - Distributore - Rivenditore - Consumatore
ad una più semplice e diretto
Autore (Mittente) - Partecipante Interattivo (Ricevitore)
Gli artisti Avant-Pop e i loro segnali pirata che stanno promuovendo selvagge identificazioni stazionarie sono pronti a espandersi in casa tua proprio adesso, basta fare “log-in” e scovarli. Sta a TE il partecipante-artista Avant-Pop interattivo.
8. Il Postmoderno ha cambiato il nostro modo di leggere i testi. Il principio fondamentale del Postmodernismo era: Io, chiunque sia, metterò insieme questi bit di dati e formerò un testo, tu, chiunque sia, produrrai il tuo significato in base a ciò che tu porti nel testo. Il futuro della scrittura Avant-Pop porterà anche questo concetto a un ulteriore passo avanti. Il principio fondamentale che si svilupperà per il movimento Avant-Pop sarà: Io, chiunque sia, interagisco costantemente con i dati creati da Voi Collettività, chiunque siate, e interagendo con il Collettivo-Voi troverò il significato.
In una Era dell’Informazione dove tutti noi soffriamo di un malato sovraccarico di informazioni, l’unica cura è un Tonico molto potente, filtrato creativamente di (sì) residui testuali spillato dalle profondità del nostro inconscio spirituale. La creazione di un’opera d’arte dipenderà sempre più dalla capacità dell’artista di scegliere, organizzare e presentare i bit di dati grezzi che abbiamo a nostra disposizione. Sappiamo tutti che l’originalità è morta e che le nostre realtà virtuali sono già sempre confezionate e pronte al consumo! In un accenno allo scandalo dell’Armory Show di Duchamp, le domande che abbiamo bisogno di porci sono:
1 Con chi stiamo condividendo la toilette culturale e
2 Di che cosa l’abbiamo riempita?
9. Gli artisti Avant-Pop stanno già facendo un sacco di questa roba. Impossibile nominarli tutti, un campione esemplificativo potrebbe includere Mark Leyner, Ricardo Cortez Cruz, William Gibson, William Vollmann, Larry McCaffery, Ronald Sukenick, Kim Gordon, Doug Rice, Derek Pell, Kim Deal, Darius James, Lauren Fairbanks, Jello Biafra, Lisa Suckdog, Eurudice, Nile Southern, Takayuki Tatsumi, John Bergin, John Shirley, Bruce Sterling, Richard Linklater, Don Webb, The Brothers Quay, Lance Olsen, Curt White, Eugene Chadbourne, King Missile, David Blair, e tanti tanti altri.
10. Senza nemmeno saperlo il movimento Avant-Pop ha saputo segretamente generare interesse e supporto per alcuni anni ma oggi si è più esposto grazie alla svolta di successo della scena musicale alternativa sub-pop, le pubblicazioni dell’editoria alternativa come Black Ice Books e il lancio di progetti mediali alternativi a basso budget come *Wax, Or The Discovery of Television Among the Bees*. Il futuro della narrativa di oggi è come noi, i suoi professionisti più attivi, automaticamente si cancella.
Boulder, Colorado.

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