È una
storia che abbiamo letto più di una volta. Una storia che in tutte le sue
incarnazioni, siano esse letterarie, saggistiche o documentarie, conserva il
suo fascino oscuro e tagliente. In primis
per la natura del suo protagonista: quel Lucien Carr, la cui vicenda farà da motore alle energie coagulate a New York, poi
esplose in modi e luoghi diversi come beat
generation.
A quella
storia – che abbiamo amato leggere nel progetto narrativo a quattro mani di
Jack Kerouac e William S. Burroughs E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche – è tornato il giovane e talentuoso
regista John Krokidas, newyorkese di
origini greche, che dopo aver completato gli studi a Yale e alla New York
University (dove ha seguito il leggendario University's Graduate Film Program)
ha girato due cortometraggi – Shame no more e Slo-Mo - pluripremiati in
tutto il mondo. Krokidas co-scrive e dirige Giovani ribelli - Kill your darlings realizzando uno dei ritratti più moderni e felici dei
principali autori della beat generation
nel momento in cui si raccolgono per la prima volta a New York, intorno alla Columbia
University.


