Con Hairspray. Grasso è bello
inizia per John Waters – regista, esteta e raffinato scrittore (Shock e Crackpot) – una nuova fase cinematografica. Il regista di Baltimore
dichiarerà che, sin dai suoi esordi, ha sempre sentito il bisogno di mutare gli
strumenti cinematografici con cui affrontare la contemporaneità. Partito dal midnight movie (Mondo Trasho) per arrivare alla commedia
in Odorama (Polyester), passando per
il gore movie (Multiple Maniacs) e la fiaba (Nuovo Punk Story). Con Hairspray
Waters inizia il lavoro di recupero delle motivazioni, dell’energia (tutta in
potenza), dell’estetica lisergica dell’adolescenza. Un’operazione che
continuerà con il cult assoluto Cry Baby
e con il meraviglioso Pecker. JW in Hairspray torna agli anni Sessanta, all’estetica
della brillantina, del rock’n roll (quello più scatenato, liberatorio e
sessuale), della lacca e dell’attitudine campy
di un decennio cui guardare con nostalgia.
